Protesta lavoratori Asu, Cardillo (FdI): “Nostri parlamentari concretamente a loro sostegno”

In questi giorni i lavoratori precaria Asu della pubblica amministrazione sono in stato di agitazione.
La provincia di Catania è quella che detiene il maggior numero di Asu, e una nutrita rappresentanza di questi lavoratori si è radunata a Giarre, chiamando a raccolta anche quelli di Riposto, Zafferana Etnea e S. Alfio (dove gli Asu sono addirittura 10 su 30 impiegati totali).
Una delegazione di questi lavoratori del Comune di Riposto ha trovato interlocuzione con il Consigliere comunale di FdI e Vice Presidente del Consiglio comunale di Riposto, Carmelo D’Urso, il quale ha assicurato che il suo partito sta già cercando di trovare delle soluzioni per la risoluzione dell’annoso problema.

“Abbiamo copertura finanziaria da parte della Regione fino al 31 dicembre, dopo di che tutti a casa, dopo 25 anni di onorato servizio”, si sfoga una lavoratrice.

Fratelli d’Italia, da parte sua come spiega il coordinatore provinciale, Alberto Cardillo, sta seguendo da vicino la vicenda con i propri parlamentari a Palermo e Roma:
“Fin dai primi giorni a Montecitorio la nostra on. Ella Bucalo si è spesa per la stabilizzazione del personale precario, oggi siamo arrivati ad un punto di non ritorno: governo Regionale e Nazionale non possono più temporeggiare, ognuno è obbligato a fare la sua parte. E a Palermo, in sinergia con il gruppo parlamentare nazionale sta lavorando anche l’on. Galvagno per addivenire ad una soluzione per questi lavoratori che da anni sono al servizio della pubblica amministrazione”.

“La massiccia adesione allo sciopero regionale di queste persone -dichiara l’on. Bucalo-, utilizzate da anni in attività e lavori socialmente utili, deve far capire che ormai la sopportazione è arrivata ad un livello massimo. Sulla situazione dei lavoratori precari in Sicilia, ho già effettuato diverse iniziative parlamentari, l’ultima in ordine di tempo è una risoluzione presentata il 09 gennaio 2019, chiedo al governo di rivedere la normativa nazionale alla luce di quella regionale. Auspico – conclude la deputata siciliana di Fratelli d’Italia – che sia davvero la volta buona: governo regionale e nazionale si siedano allo stesso tavolo per trovare una immediata intesa. Ai lavoratori la mia vicinanza e solidarietà, ma soprattutto, nella qualità di componente della commissione lavoro, la disponibilità a fare da interlocutore con il sottosegretario al lavoro On. Claudio Durigon”.

Nel dettaglio la risoluzione di FdI impegna il governo ad adottare iniziative di competenza per:   rivedere la normativa nazionale, alla luce di quella regionale e della recente sentenza della Corte di Cassazione – sezioni unite del 16 marzo 2016 n. 5226, al fine di consentire ai lavoratori socialmente utili di percepire l’assegno Lsu/Asu contestualmente alla retribuzione per un rapporto di lavoro a tempo indeterminato part-time, con un importo lordo annuo inferiore a euro 8000,00;    a prevedere la riserva del 30 per cento in tutti i concorsi e/o bandi di selezione per i soggetti che rientrano nell’elenco regionale previsto dall’articolo 4, comma 8, del decreto-legge n. 101 del 2013, convertito dalla legge n. 125 del 2013 e attuato dalla regione Sicilia con l’articolo 30, comma 1, della legge regionale n. 5 del 2014.

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