Lettera patriottica ai disorientati della politica

Vi scrivo questa lettera perché sono fermamente convito che l’Italia sia la Nazione più bella al mondo, ma sono altrettanto convinto che, fino ad ora, non sono mai stati messi in atto tutti gli strumenti volti al buon funzionamento della nostra Italia.

Il mio intento è, quindi, quello di darVi qualche spunto su cui concentrare la Vostra attività, in quanto ritengo che ciò di cui vi parlerò tra poco siano i pilastri fondamentali su cui uno Stato dovrebbe poggiarsi per essere definito tale.

Partiamo dalla moneta, uno Stato che non ha una sua moneta e, di conseguenza, non riesce a controllarla è uno Stato economicamente debole e sottomesso.

Un fattore molto importante è la demografia, l’Italia, dopo il Giappone, è la Nazione con la popolazione più anziana del mondo, da rabbrividire. Vanno urgentemente varati degli incentivi alla natalità e degli aiuti concreti alla famiglia tradizionale, altrimenti da qui a qualche anno ci estingueremo.

Un altro pilastro importante è la legislazione, uno Stato che legifera liberamente è uno Stato forte e sovrano, purtroppo in Italia la maggior parte delle leggi sono “imposte” o richieste dall’Unione Europea, oppure condizionate da altri fattori.

Il tema forse più importante è quello della sicurezza, uno Stato che non riesce a garantire la sicurezza al proprio popolo è uno Stato destinato a caos, disordini e, più precisamente, destinato a morire.

Parlando di sicurezza i provvedimenti che andrebbero fatti sono, per esempio, una legislazione più rigida per chi sbaglia, aiuti concreti alle Forze dell’Ordine e, più precisamente, assunzione di tanti uomini, ammodernamento di mezzi e strutture, maggiore libertà d’azione, ecc., il tutto senza proclami, sfilate o marchette elettorali.

Sempre rimanendo in tema di sicurezza andrebbe contrastata, concretamente, l’immigrazione clandestina, ad esempio istituendo il blocco navale a largo delle coste libiche. Bisognerebbe concentrarsi alla lotta al fondamentalismo islamico, controllando tutte le moschee presenti sul territorio nazionale, controllando in maniera assidua chi le frequenta e cosa si fa all’interno, ecc.

Tutti questi spinti, a mio modo di vedere, vanno a racchiudere il concetto di Sovranità, tale concetto è anche citato nella nostra Carta Costituzionale.
Probabilmente questa lettera non verrà letta o presa in considerazione, ma da buon Patriota, quale sono, che ha a cuore il destino dell’Italia, mi sentivo in dovere di mettere giù queste righe.
Grazie per l’attenzione.
Catania, 11 Marzo 2019.

Giorgio Spina, 20 anni, studia Giurisprudenza a Catania, vicepresidente Gioventù Nazionale Catania

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