Catania, FdI riunisce l’assemblea provinciale: “La grande crescita ci assegna la responsabilità di guidare coalizione”

Erano oltre 300 tra amministratori e dirigenti di partito a vario livello, i partecipanti all’assemblea provinciale di Fratelli d’Italia convocata dal segretario provinciale Alberto Cardillo.

Durante l’assise si è discusso dei temi di attualità locale, regionale e nazionale. Alla fine, il tradizionale scambio degli auguri, tra figure storiche della destra catanese e nuovi amici provenienti da altri partiti del centrodestra.
Tra i maggiorenti del partito sono intervenuti anche Gaetano Galvagno, Dario Daidone, Pippo Arcidiacono, Giuseppe Arena, Ludovico Balsamo, Basilio Catanoso, Nino Strano.

Numerosi gli amministratori locali o i segretari di circolo che hanno preso la parola per condividere le questioni di più stringente attualità locale, soprattutto in vista delle amministrative del maggio prossimo.

Il segretario provinciale Cardillo nell’annunciare la nuova composizione del coordinamento provinciale a gennaio, ha rimarcato l’importanza del momento storico per il partito di Giorgia Meloni: “Questo è un momento storico per la Destra, dopo aver rischiato l’estinzione, siamo ripartiti dal 2%, oggi che siamo diretti oltre il 12% che fu di AN -sottolinea Cardillo- abbiamo il dovere della responsabilità nei confronti della nostra coalizione e soprattutto delle nostre comunità locali e Nazionale. I catanesi e gli italiani si rivolgono a noi perché abbiamo dimostrato dignità e coerenza anche quando i media e la politica di palazzo ci snobbavano. Destra e buongoverno -ha chiosano Cardillo- a Catania più che altrove sono un binomio storico, attuale ed inscindibile”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il Sindaco di Catania Salvo Pogliese: “Abbiamo salvato Catania dal disastro del dissesto che avrebbe prodotto licenziamenti ed enormi disservizi per anni. Questo perché siamo riusciti ad invertire radicalmente la rotta rispetto all’amministrazione Bianco, trovando una interlocuzione autorevole e dignitosa con il precedente governo nazionale. Adesso Catania può guardare con rinnovata speranza e fiducia al futuro, sappiamo che la strada è ancora lunga, ma la percorreremo insieme a quanti vogliono bene a Catania. L’esempio -chiude Pogliese – è anche il Natale con l’ottima sintonia trovata con il mondo dell’imprenditoria catanese, permettendo di mettere in campo eventi, lumenarie e tantissime attività che stanno rendendo viva e luminosa la nostra città”.

“Non parliamo più di Enzo Bianco -esordisce Raffaele Stancanelli- i catanesi ci conoscono e conoscono la storia della città ed infatti hanno voluto che fosse Salvo Pogliese a guidare l’amministrazione nel momento più difficile dal dopoguerra ad oggi. Guardiamo al futuro, alle opportunità d’innanzi a noi.

La Sicilia non ha più risorse -sottolinea l’eurodeputato catanese-, abbiamo quindi il dovere di sfruttare le opportunità che vengono dai fondi comunitari. Io e la squadra europea di Fdi siamo a disposizione del governo regionale e dei nostri amministratori locali”.

Platea attenta anche per l’intervento dell’assessore Manlio Messina, da sei mesi alle guida dell’assessorato regionale al Turismo: “Vogliamo essere il partito aperto ed inclusivo che possa accogliere quanti provengano dalla cultura popolare e liberale, tuttavia, non penso qui ci sia spazio per i moderati a corrente alternata, a seconda del vento a sinistra o a destra. Questa è la casa della coerenza e di chi vuole stare a destra e nel centrodestra”.

Poi il riferimento alle attività in programma per il 2020: “In Sicilia sino ad oggi è mancata la programmazione di una strategia per il turismo, per questo -annuncia Messina- stiamo lavorando mettere in campo già nel 2020 grandi eventi di richiamo internazionale come le Celebrazioni Belliniane e il Sicilia Jazz Festival”.

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