Coronavirus, Cardillo (FDI): “Su emergenza economica Pogliese e Musumeci più efficaci di Conte. Anche i Comuni si attivino per i meno abbienti con misure straordinarie”

“Il nostro partito a livello nazionale e locale sta continuando, se possibile con maggiore vigore di prima, a stare accanto ai nostri compatrioti -è quanto dichiara il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Catania, Alberto Cardillo-.

A livello provinciale abbiamo messo in moto diverse iniziative che già hanno condotto ad un piccolo alleviamento della grave situazione nella quale versano molte famiglie, come la richiesta di sospendere i tributi comunali, già adottata in molti Comuni, o la richiesta di riattivare o rifunzionalizzare strutture sanitarie, anche tramite atti parlamentari.

Una raccolta di proposte economiche attinte da diversi dirigenti del partito, da semplici simpatizzanti e piccoli imprenditori della provincia, sono già state inviate alla nostra presidente Giorgia Meloni, la quale mi ha informato che le proposte sono allo studio dei gruppi parlamentari per l’eventuale presentazione di emendamenti al decreto “Cura Italia”.

L’inerzia del governo nazionale sugli aiuti, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione, sta conducendo molti dalla rassegnazione alla rabbia, riscontrando pesanti difficoltà anche nell’approvvigionamento di scorte alimentari. Da qui l’esigenza di mettere in campo iniziative immediate per mitigare il grave problema. Per questo motivo ho inviato una nuova circolare ai coordinatori comunali del partito chiedendo di attivarsi per iniziative d’aiuto concrete anche nei loro Comuni.

Lo spirito di adattamento e la generosità insiti nel nostro dna di siciliani -continua Cardillo- ha già portato a gare di solidarietà tra volontari per raccolte alimentari, meglio organizzate da alcuni sindaci sotto l’ombrello di istituzioni comunali, come già fatto dal nostro sindaco di Linguaglossa, Salvo Puglisi, con l’iniziativa “Cesto Amico”. Un metodo semplice: fatta la spesa propria si acquista qualcosa per chi ne ha bisogno, lasciandola alla cassa, l’attività commerciale consegnerà poi al Comune i prodotti donati, per poi essere distribuiti ai bisognosi.

Un altro intervento che sarà facilitato dal contributo straordinario stanziato dalla Regione Siciliana per l’emergenza alimentare -intervento molto più veloce e diretto di quanto stia facendo il Governo Conte-, è l’elargizione di buoni acquisto o l’acquisto diretto di generi alimentari da parte dei Comuni tramite veloci acquisti su Consip. Suggerisco anche la possibilità di utilizzare parte dei fondi di riserva comunali o specifiche variazioni di bilancio per questa emergenza.

In ultimo ma non per importanza -conclude Cardillo- le iniziative promosse a Catania dal nostro Sindaco Salvo Pogliese, con un buono da 280 euro per le famiglie senza reddito, per il pagamento delle utenze, attingendo a 1,7 milioni da un fondo comunale e da una raccolta fondi popolare tramite donazioni. Stessa cosa si potrebbe cercare di realizzare anche negli altri Comuni, così come proposto dal nostro amico e dirigente provinciale Gianluca Cannavò”.

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