Fuga migranti Giarre, A.Cardillo (FDI): “Sindaco incapace di difendere giarresi”

Sulla questione degli immigrati entrati irregolarmente sul territorio nazionale e fuggiti da una struttura giarrese per l’accoglienza temporanea interviene il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Alberto Cardillo.

“Il Sindaco di Giarre -dichiara Cardillo- anziché protestare in maniera veemente con gli organi competenti per la fuga di soggetti entrati nel nostro territorio nazionale in maniera illegale, fa la solita ramanzina condita da termini ignominiosi, nei confronti di coloro che invece intendono difendere gli interessi di Giarre e dei giarresi. Il Sindaco indichi chi sono questi “untori del panico” di cui parla, se si tratta di coloro che pensano che vada assolutamente arrestato alla radice il fenomeno del business dell’immigrazione clandestina, le sue parole oltre che essere offensive, rasentano il grottesco, ed il tutto assume maggiore gravità se queste parole sono pronunciate dal Sindaco, cioè da colui che dovrebbe essere garante della sicurezza dei cittadini. I migranti fuggiti pare siano negativi al covid-19, ma chi ci assicura che non si tratti di personaggi pericolosi per l’ordine pubblico? Dove andranno? Come si guadagneranno da vivere? Questi soggetti non rischiano di diventare manovalanza per la criminalità? Il Sindaco ha letto sui giornali delle ultime operazioni della Procura di Catania contro la mafia nigeriana? Chi ci assicura che in futuro non possano fuggire altri soggetti potenzialmente pericolosi per l’ordine e la sanità pubblica?
Il Signor Sindaco -continua Cardillo- anziché esternare la sua volontà di continuare ad accogliere immigrati clandestini sul territorio giarrese, dovrebbe fare l’esatto contrario, rammentando alla Prefettura che il territorio jonico-etneo in passato ha già dato ampiamente, con uno dei rapporti più alti tra popolazione e immigrati ospitati.
E poi, la storiella raccontata sempre dal sindaco, del dovere di accogliere per via della nostra storia fatta di migranti che sono andati a rompersi la schiena in America o nelle miniere del Belgio, non regge affatto, in primis per ragioni di verità storica, perché i nostri avi viaggiavano per lavorare, con regolari documenti per l’ingresso nei paesi ospitanti, e poi per ragioni oggettive, perché proprio la politica dei porti aperti della sinistra ha favorito la morte di migliaia di disperati nel mediterraneo e l’ingrossarsi del business per scafisti e sistema di accoglienza. Per questo venerdì prossimo alle 10, saremo a Vizzini, per protestare civilmente contro il tentativo di creare un nuovo “Cara” nell’ex deposito dell’aeronautica militare.
Fortunatamente -conclude Cardillo- Giarre si libererà presto di questa amministrazione, e noi stiamo lavorando e lavoreremo per dare alla città un governo degno di questo nome”.

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